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giovedì 30 marzo 2017

Suite Francese: recensione del libro di Irène Némirovsky


"Suite francese" è il romanzo incompiuto della Némirovsky che dopo la sua morte è riuscita a dare testimonianza di un amore  nato fra due mondi in guerra, due cuori contesi fra l'amor di patria e l'amore umano...troppo umano

Suite francese recensione
"Suite francese", Irène Némirovsky
Newton Compton

Terminato di leggere "Suite francese". Inutile negare di aver pianto. Becero sostener che sia solo una storia d'amore. È molto più di tutto questo. È l'affresco drammatico dell'uomo che riesce ad annientare se stesso. Come sempre di seguito troverete tutto in dettaglio: scheda tecnica e recensione del romanzo "Suite francese". Buona lettura!


Scheda tecnica

Titolo: Suite Francese
Autrice: Irène Némirovsky
Genere: romanzo storico del Novecento
Casa editrice: Newton Compton, traduzione di Fausta Cataldi Villari
Pagine: 378 
Prezzo: 4,90 euro

Trama
In un paesino della campagna francese la giovane Lucile, sposa per volere del padre, e la suocera Angellier attendono di ricevere notizie da Gaston che è partito per il fronte. E quando nella loro casa verrà acquartierato Bruno, ufficiale dell’esercito tedesco, i rapporti fra le due donne diventeranno ancora più tesi. La scintilla tra i due ragazzi scocca ben presto, ma la necessità di reprimere e soffocare il desiderio diventa quasi impossibile da sostenere… Ultimo capolavoro della Némirovsky, il libro fu pubblicato in Francia solo molti anni dopo la sua morte e ha permesso al grande pubblico internazionale di conoscere l’opera della grande scrittrice. (Trama tratta dal sito ufficiale della casa editrice: qui il link)

Recensione

Irène Némirovsky, francese di adozione, aveva un progetto di grande respiro quando iniziò a comporre le pagine che oggi prendono il titolo di "Suite francese". Alcuni dicono che si sia ispirata alla musica di Beethoven e, più in generale, al ritmo della musica. Analizzando i suoi intenti iniziali mi sembra di vedervi più la separazione in atti, ognuno con una propria cadenza emotiva.  
Il sogno precocemente interrotto della Némirovsky era un romanzo di mille pagine di cui "Tempesta" e "Dolce" erano solo i primi due atti. Oggi, invece, nella forma postuma in cui ci è pervenuto il romanzo interrotto, sono le sezioni che dividono il romanzo da tutti conosciuto come "Suite francese".  

L'ambientazione è la Francia sconvolta dal secondo conflitto mondiale e dall'adozione delle legge razziali che però occupano un ruolo davvero marginale in quest'opera della Némirovsky. Le due parti sono diverse ma si tratta di una differenza di prospettiva e non di oggetto, nel senso che in "Tempesta" si guarda alle conseguenze belliche come se l'occhio narrativo osservasse dall'alto tutti i gradini della società francese; in "Dolce" invece la prospettiva perde quota e punta l'attenzione sulla piccola città di Bussy. 

La pressione narrativa è davvero differente. Se in "Tempesta" a volte si "soffre" la digressione narrativa, in "Dolce" il tempo è più dinamico perché si riprende la cadenza della fasi narrative, con la dinamicità dei personaggi e della storia d'amore presentata. 

In "Tempesta" l'autrice è molto cinica tanto da far sentire tutto il suo disprezzo nei confronti della società del suo tempo e della quale ci presenta, come uno scienziato disilluso, alcune cavie emotive della guerra. Vengono presentati tanti personaggi, dall'alta borghesia ai contadini, ma sono tante marionette con cui la guerra gioca. 
Il conflitto bellico è l'agente chimico che divide i buoni dai cattivi e mostra quasi idrofobicamente che  il torrente della morte emargina tutti nel proprio egoismo, fatto di prevaricazioni, di ingiustizie che sommano all' ingiustizia di una guerra che vomita sui cittadini le proprie atrocità.

Poi arriva "Dolce" con la sua amarezza. E no, non si tratta di un ossimoro ma di una bizzarra quanto triste realtà. La città di Bussy come tante è stravolta e deve affrontare l'arrivo dell'esercito tedesco. Quando viene occupata a scontrarsi non sono solo vincitori e vinti, due ruoli che faticano a convivere sulla stessa scena quotidiana, ma uomini che la guerra ha deformato. 

Ci si chiede se l'amor - rectius orgoglio- di patria possa legittimamente anestetizzare i sentimenti. D'altronde sono uomini e donne, solo uomini e donne immersi ciascuno in un dolore tutto personale, tanto diverso quanto figlio della madre guerra. Questo è il conflitto con cui deve far fronte la storia d'amore fra l'ufficiale tedesco Bruno e la "sposa della guerra" Lucille. 

"Suite francese" è un romanzo incompiuto e tragico perché lascia il lettore con una domanda:  Irène Némirovsky aveva speranza? Quale sarebbe stato il futuro di Bruno e Lucille? Gli oceani avrebbero trovato pace dopo la tempesta? 
Questo non lo sapremo mai...

Pagella
Trama............8/10
Personaggi....7/10
Stile..............7,5/10



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