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giovedì 9 marzo 2017

#Bookslovers: lettori fantastici e come trovarli


Quando il web rispecchia il no sense del contemporaneo


Non me ne vogliano gli amanti del trash, i fan dei video che toccano vette di idiozie mai scalate né i sostenitori del motto, omicida del raziocinio, “ci vuole leggerezza”. Oggi questo articolo non si scaglierà contro persone, blogger, youtubers ( è un lavoro?), laici del web o schiere idolatriche. È un semplice sfogo e fiero manifesto della politica di questo modesto angolino del web. 

A volte mi viene chiesto: “Perché non recensisci questo libro?”, “Perché non pubblicizzi quest’altro?”. La risposta è molto semplice e, pensavo, anche intuitiva. Perché leggo ciò che mi piace. Ma questo non è moda al giorno d’oggi. Mi chiedo se per essere  lettori si debba avere necessariamente quella candida libreria bianca e i libri disposti cromaticamente ad arcobaleno…davvero? 


La mia libreria è di un fiero mogano scuro e i libri, beh, sono semplicemente disposti per genere. O meglio, lo erano all’inizio. Poi, i lettori compulsivi mi capiranno, si inizia ad acquistare  e l’unico ordine che rimane è la coda lettura che ti attende. E non voglio sembrare una di quelle nonnine che annoia con i ricorsi storici e mi dispiace per il povero capitalismo che viene sempre chiamato in causa, ma un po’ di colpa è sua. 

Si acquistano romanzi come se fossero merletti o pezzi di arredamento, per fare le foto “fighe”  su Instagram. Nulla di male per carità, non collocatemi nella lista nera degli incoerenti, son la prima che si diverte nel farle. Ciò che davvero non comprendo è la pochezza che si nasconde dietro la finta passione per la lettura. 

Qui non troverete la recensione dei romanzi del filone del periodo. Di fantasy ne leggo pochi, non avrete una recensione al mese. La lettura necessita dei suoi tempi, deve essere meditata, compresa, amata. Bisogna assaggiarne tutti i sapori, ascoltarla con tutti i sensi, dopo consigliarla. 

I miei libri sono segnati, cerchiati, vissuti. Viaggiano in treno, bevono con me la pioggia dei giorni difficili e asciugano il sudore di quelli combattivi. Assaporano la stanchezza della sera, quando il sonno è troppo , le pagine dormono con te e magari il segnalibro si perde fra le lenzuola. 

Un vero lettore è colui che non darà mai il consiglio giusto perché sa che la lettura è come una storia d’amore: unica, irripetibile, ogni giorno diversa. 


Buona lettura ai veri lettori e un pensiero per il libri che, dopo la foto su Instagram, tornano a prendere polvere sulla mensola…ops scusate #bookshelf !

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