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martedì 21 febbraio 2017

"Oggi siamo vivi", Pirotte Emmanuelle: segnalazione

"Oggi siamo vivi" è la storia di un legame empatico, un laccio del destino che ha sfidato la genetica, la storia e, in un certo senso, anche la vita. 

Oggi siamo vivi la bottega delle recensioni
"Oggi siamo vivi", Pirotte Emmanuelle,
Casa editrice Nord

Ci insegnano che il nostro corredo genetico è qualcosa di straordinariamente individuale, irripetibile, il vaso di Pandora della nostra anima. In quella colorata catena ci sono scritti la sfumatura dei nostri occhi, il nostro amore per le lasagne, la predisposizione alla cellulite. Insomma, noi. Non ci saranno mai due individui completamente uguali ed il fatto che siamo tutti diversi è un pensiero avvolgente quasi, ci da la sicurezza di essere speciali...qualora ce ne fossimo dimenticati. 

Sebbene la legge genetica ci renda necessariamente diversi, i due personaggi del romanzo d'esordio di Pirotte Emmanuelle sono due universi inconciliabili. In "Oggi siamo vivi" la sceneggiatrice si cimenta per la prima volta -ma con molta umiltà- nell'esperienza letteraria, affrontando un tema forse inflazionato come quello dell'Olocausto. 

Renée, bambina ebrea, e Mathias, gelido soldato tedesco, per una strana coincidenza diventano la coppia sui generis di tutti i romanzi che, forse, sono stati scritti sul tema. Di questa straordinarietà ne è consapevole la stessa autrice che volontariamente ha cercato di sganciarsi dal modello narrativo che la letteratura sulla Shoah ha sempre presentato. 

"Oggi siamo vivi" è la storia di un legame empatico, un laccio del destino che ha sfidato la genetica, la storia e, in un certo senso, anche la vita. La storia di Renée e Mathias dovrebbe insegnare che esiste qualcosa di incontrollabile e di grande in questo universo fatto di destino genetico. È quel qualcosa in più che rende la piccola Renée così speciale e Mathias un po' più umano. 

Forse è stata la grandezza di questo potente messaggio a decretare "Oggi siamo vivi" il romanzo vincitore del Prix Edmée de la Rochefoucauld Prix de l'Office Central des Bibliothèques Prix Littéraire Palissy Prix Lilly. 



                            Scheda tecnica


                                                               Titolo: Oggi siamo vivi
                                                            Autrice: Pirotte Emmanuelle
                                                                 Casa editrice: Nord
                                                                       Pagine: 304
                                                                    Prezzo: 16,40 euro

                                                                           Trama
I tedeschi stanno arrivando. Il prete di Stoumont, nelle Ardenne, ha un'unica preoccupazione: mettere in salvo Renée, un’orfana ebrea nascosta nella canonica. E, d’un tratto, il miracolo: una jeep con a bordo due soldati americani si ferma davanti alla chiesa e lui, di slancio, affida a loro la piccola.
Tuttavia quei due soldati hanno solo le divise americane. In realtà si chiamano Hans e Mathias e sono spie naziste.
Arrivati in una radura, Hans prende la pistola e spinge la bambina in avanti, in mezzo alla neve. Renée sa che sta per morire, eppure non ha paura. Il suo sguardo va oltre Hans e si appunta su Mathias. 
È uno sguardo profondo, coraggioso. Lo sguardo di chi ha visto tutto e non teme più nulla. Mathias alza la pistola. E spara. Però è Hans a morire nella neve, con un lampo d’incredulità negli occhi.
Davanti a Mathias e Renée c’è solo la guerra, una guerra in cui ormai è impossibile per loro distinguere amici e nemici. E i due cammineranno insieme dentro quella guerra, verso una salvezza che sembra di giorno in giorno più inafferrabile. Incontreranno persone generose e feroci, amorevoli e crudeli. Ma, soprattutto, scopriranno che il loro legame – il legame tra un soldato del Reich e una bambina ebrea – è l’unica cosa che può dar loro la speranza di rimanere vivi…
Ci sono momenti nella vita in cui siamo costretti a confrontarci con l'inevitabile. Momenti in cui tutto sembra ormai deciso. Eppure il romanzo di Emmanuelle Pirotte ci ricorda che non è mai troppo tardi per cambiare il nostro destino. Anche nell'ora più buia, basta un'unica, coraggiosa scelta per varcare il confine che separa la vita dalla morte, il bene dal male, l’aguzzino dall'eroe. Basta uno sguardo per sciogliere la neve che portiamo nel cuore. Basta un istante per ritrovare la pace. (Trama tratta dal sito ufficiale della casa editrice Nord: qui)


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