Harry Potter e la maledizione dell'erede

"Harry Potter e la maledizione dell'erede" è il sequel più atteso. Cosa aspettarsi dall'ottava storia? 

Harry Potter e la maledizione dell'erede
"Harry Potter e la maledizione dell'erede"
Salani editore

Voglio essere inflazionata oggi. Nel mio sangue ci sono troppi zuccheri e non avrei la lucidità richiesta per evitare i classici luoghi comuni post vacanze natalizie. Oltre i parenti, le cene interminabili, oltre Paolo Fox che ha mentito spudoratamente sul 2016, oltre a tutto ciò ho letto finalmente "Harry Potter  e la maledizione dell'erede". Ve ne parlerò così da poter orientare i pochi potteriani che ancora non hanno letto il sequel più atteso di sempre. State tranquilli, non farò spoiler. 
Fra una fetta di panettone e l'inseguimento di un candito sfuggito alle vostre fauci, vi auguro buona lettura.

Scheda tecnica
Harry Potter e la maledizione dell'erede

Titolo: Harry Potter e la maledizione dell'erede
Autori: Rowling J.K., Tiffany John,Throne Jack
Pagine: 342
Prezzo: 19,80 euro
Casa editrice: Salani editore

Recensione (No spoiler)
Voto: 7/10

"Harry Potter e la maledizione dell'erede" è lo spettacolo teatrale di Jack Throne che, insieme a John Tiffany e J.K.Rowling, ha permesso di portare a teatro l'ottava storia della saga più amata di sempre. Per i potteriani non è stato facile abituarsi all'idea che il luogo che ha tenuto loro compagnia potesse tornare davvero. 

Un pò come la storia ci insegna, eventi di questo genere creano fratture. In questo caso direi che la parola "scisma" si adatti alla perfezione. Personalmente appartengo alla schiera dei potteriani che fin da primi rumors si ostinava a rinnegare questa possibilità. Continuare una saga del genere richiedeva coraggio da vendere. Come gestire la delusione dei fans? 

Non nascondo di aver passato i mesi successivi arrabbiata quasi. "Harry Potter e la maledizione dell'erede" all'inizio è stato per me un vero e proprio tradimento. Vedevo quel libro sulla scrivania e quasi lo odiavo. Poi un giorno...ho iniziato. 

Il testo teatrale personalmente non mi ha entusiasmata. Una storia come quella di Harry non riesce ad essere costretta nei limiti di un canovaccio teatrale, ben fatto...ma non un romanzo. La penna della Rowling ci ha insegnato l'importanza delle descrizioni, dell'atmosfera di Hogwarts. Si, riusciva a farci percepire gli odori. Era una penna sensoriale. 

Se dovessi dire cosa manca in "Harry Potter e la maledizione dell'erede" direi che è proprio questo. Manca l'atmosfera, manca la vera Hogwarts. Voglio quei corridoi, i dipinti, voglio sentire gli alberi della Foresta Proibita. Questo mi è mancato si. 

I personaggi son sempre gli stessi, però. Bisogna riconoscere l'abilità e la bravura che hanno permesso di non tradire i protagonisti...eccetto un'inaspettata metamorfosi di Malfoy, della quale vi faccio solo un breve cenno onde evitare spiacevoli spoiler.

Tutti sono cresciuti, faticavo a riconoscergli. E questo è lo scoglio più grande di un sequel: riuscire a non deludere i lettori con la trasformazione dei personaggi. Credo tuttavia che storie come quelle di Harry debbano fare sempre il conto con il passato. E sembra davvero paradossale come queste parole siano in linea con la vita letteraria di Harry.

Non è semplice essere Harry Potter neppure da padre, considerato che il bambino che è sopravvissuto non ha conosciuto una figura paterna a cui ispirarsi. Questa ottava storia è molto introspettiva, fin troppo direi per il tenore della saga. L'introspezione, infatti, è stata curata a scapito della magia e  dei particolari.

Nel complesso l'idea di fondo che anima la prosecuzione della storia è davvero originale, ma ovviamente non vi svelerò nulla. Basta dirvi che ci sarà un erede davvero inaspettato...ciò che bisogna forse chiedersi è: la forma del romanzo non avrebbe reso tutto più avvincente?


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