"Il testamento del conte Inverardi" di Luigi Valloncini Landi: segnalazione

"Il testamento del conte Inverardi" racconta la grande nobiltà italiana grazie alla maestria di Luigi Valloncini Landi

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"Il testamento del conte Inverardi", Luigi Valloncini Landi
La posta delle anteprime
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Amici della Bottega, alcuni problemi tecnici mi hanno tenuta lontana dalla gestione del sito. Fortunatamente è tutto risolto e il blog può proseguire la sua consueta attività, cercando di recuperare gli arretrati. Si ricomincia con il consueto appuntamento con la rubrica del blog "La posta delle anteprime". La novità che vi segnalo è edita Salani editore. Vi lascio alla scheda tecnica. Buona lettura e buon weekend. 

Scheda tecnica
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Titolo: Il testamento del conte Inverardi
Autore: Luigi Valloncini Landi
Casa editrice: Salani
Pagine: 656
Prezzo:18,60 euro

Trama
Per secoli a villa Mandolossa si sono succedute le generazioni dei conti Inverardi della Pieve, e con loro quell’immutabile ordine sociale che contrapponeva il lusso alla miseria, i nobili alla servitù. A metà tra quei due mondi sta Luigi Valloncini: figlio di una cuoca, ha potuto studiare grazie all’interessamento del conte Gilberto, e in qualità di medico condotto ha aiutato e ascoltato tutti; di tutti conosce le sofferenze, i segreti, i rimpianti, il desiderio d’amore come di vendetta. Ora che del suo mondo non rimangono che i ricordi, è lui a narrare le vicende della nobile famiglia, il loro incrociarsi con i destini di contadini e servi, il tramonto dell’aristocrazia e la decadenza delle sue antiche dimore. Tra balli sull’erba e cacce alla volpe, lussuosi bordelli e remoti conventi, circoli esclusivi e corse di cavalli, assistiamo, attraverso i suoi occhi, alla storia di una grande famiglia aristocratica italiana, che si intreccia alla grande storia del Novecento. Duelli, notti di passione, guerre ed epidemie, principi decaduti, figli illegittimi, dive in tournée, investigatori privati, piccoli gerarchi: non manca nulla in questa grande saga, incentrata sulla contesa eredità di Gilberto, conte Inverardi della Pieve, a cui Luigi Valloncini sa di essere legato da qualcosa di più profondo di un semplice debito di gratitudine. (Tratta dal sito ufficiale della casa editrice: qui)

Ringrazio l'Ufficio stampa della casa editrice per aver condiviso con il blog la scheda tecnica della novità editoriale.
Alla prossima segnalazione!

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