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giovedì 19 maggio 2016

"Inciso nelle ossa" di Dolores Redondo: anteprima recensione

Dolores Redondo ci regala un giallo che sfida i canoni fondendo suspance e mitologia. "Inciso nelle ossa": qui la recensione in anteprima

"Inciso nelle ossa", Dolore Redondo
Salani editore
Recensione in anteprima
La bottega delle recensioni

Fans del giallo, l'articolo di oggi è proprio per voi. Salani editore ci offre in libreria il romanzo dell'autrice Dolores Redondo che ha appassionato già milioni di lettori e che si prepara a fare strage di cuori anche qui. Ringrazio l'Ufficio stampa della CE per aver dato la possibilità al blog di leggerlo in anteprima e darvi quindi la possibilità di fare una scelta consapevole acquistandolo. Non mi perdo in chiacchiere e vi lascio alla recensione. Tranquilli niente spoiler ma...ne vale davvero la pena!Buona lettura. 


Scheda tecnica

Titolo: Inciso nelle ossa
Autrice: Dolores Redondo
Casa editrice: Salani
Pagine: 380
In libreria da oggi: 19 Maggio

Recensione
Voto: 8/10

La Redondo ha talento e si vede. La protagonista di questo romanzo giallo è l'investigatrice Amaia Salazar, una donna forte e fragile allo stesso tempo. Nel suo campo è conosciuta per l'acume delle sue investigazioni. La si potrebbe definire una donna capo branco, collante e propulsione del team di ricerca. 

Amaia, all'inizio della storia, è prossima alla maternità e vive la sua vita lavorativa nella costante apprensione di essere una buona madre. Questa è la chiave di tutta la storia che si sviluppa come l'esatta trasposizione di un passato doloroso per la nostra protagonista. L'investigatrice Salazar dovrà fare i conti con un killer seriale che tenta in tutti i modi di attirare la sua attenzione, fino a riportarla alle origini, nella valle in cui è nata. 
Rating specifico: trama, personaggi, stile, originalità, finale. Voto complessivo:  8/10

La particolarità che rende questo romanzo diverso dagli altri è l'abilità di una trama- frutto quasi di un genio inventivo- di fondere la suspance di un classico thriller con elementi soprannaturali. Costanti sono, infatti, i richiami alla mitologia basca a partire dalla mitologica figura del "tarttalo", ciclope misterioso il cui nome firma ogni delitto. 

Amaia è alla ricerca di un assassino per induzione, un soggetto che plagia e plasma gli esecutori materiali degli omicidi. Ogni vittima, donna e maltrattata, svelando un profilo pericolosamente misogino, ricorda, con le modalità e gli "indizi" lasciati, una parte del passato della giovane investigatrice. 

Rosario, madre (amà) di Amaia, è custode del male che la lega pericolosamente alla figlia sin dalla nascita. I ricordi di un'infanzia alimentata dalla paura di una madre oscura e maligna si impongono ad Amaia che dovrà fare i conti con rivelazioni e scoperte che potrebbero mettere a rischio la vita del piccolo Ibai. 

Il romanzo giallo della Redondo vi attaccherà addosso quell'inquietudine propria solo del soprannaturale e non comune in un giallo normale. Non riuscirete a farvi un'idea precisa della soluzione finale, della verità, perché l'autrice sa annullare l'esperienza del lettore, spiazzandolo ed incollandolo fino all'ultima pagina. 

Forse avrei spinto un po' di più sul finale, ma questo ricade nella sfera dei gusti personali. Ciò che è certo è che lo stile mitologico che la Redondo ci regala in questo romanzo crea dipendenza e vi porterà sempre a guardarvi alle spalle, fra spiriti, stregoneria e superstizioni. 

Curiosi di conoscere il segreto di Amaia?






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