"Il mare davanti" di Erminia Dell'Oro: recensione

"Il mare davanti" è il racconto testimonianza della storia di Ziggy. Erminia Dell'Oro ce la racconta

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"Il mare davanti", Erminia Dell'Oro
Piemme edizioni
Recensione
La bottega delle recensioni

Booklovers iniziamo questa settimana con una bella recensione fresca di lettura. Parlo di "Il mare davanti" di Erminia Dell'oro, del quale vi avevo già presentato la scheda tecnica qui. Per chi volesse conoscere altre opere dell'autrice, segnalo "Dall'altra parte del mare".  Ringrazio la casa editrice Piemme per aver dato al blog e ad i nostri lettori la possibilità di leggere questa bellissima novità editoriale. Stoppo le chiacchiere inutili e vi lascio alla recensione. 

Scheda tecnica

Titolo: Il mare davanti
Autore: Erminia Dell'Oro
Casa editrice: Piemme
Pagine: 160
Prezzo: 16,00 euro


Voto: 7,5
Consigliato a chi cerca la verità  e l'umanità 


Storia di Tsegehans Weldeslassie. Ziggy per gli amici. Erminia Dell'Oro ci racconta la storia di una popolazione, di una fetta del mondo, tutta nella storia di Ziggy, come se fosse una metonimia, la parte per il tutto. E ci riesce alla perfezione, con uno stile sobrio che coglie nel vivo. 

Scheda di rating personale per settori
"Il mare davanti" è una storia testimonianza che parte da Asmara e finisce in Europa. Narrando la storia di Ziggy, l'autrice coglie l'occasione per far conoscere al lettore il passato storico dell'Eritrea fino ai giorni nostri. Si è soliti parlare di corsi e ricorsi storici ed il vissuto dell'Eritrea sembra davvero ripetere gli errori togliendo ogni speranza. 

La storia di Ziggy è una storia di censura e cesura. Censura della dignità da parte di un governo intollerante e dispotico. Cesura rispetto al resto del mondo troppo inerme e silente. Il nostro protagonista cerca di vivere di speranza, del sogno della rinascita del domani. All'indomani della laurea in matematica, il richiamo forzato al servizio militare incomincia a distruggere ogni barlume di luce. 

Il contesto che ci presenta Erminia Dell'Oro si basa sulla centralità della famiglia, a partire dal fratello Yemane per finire con una figura materna che in silenzio piange l'incertezza del destino. Ziggy non sembra riuscire ad arrendersi al "si deve andare avanti" e fatica a mitigare la ribellione che sente covare dentro. 

Come se l'anelito alla vita non aspettasse altro che il momento giusto per manifestare il suo intento sovversivo, Ziggy si aggrappa al desiderio di libertà, più forte della morte. Potremmo dire che è la storia della battaglia della vita contro la morte. 

Il mare che si stende davanti a Ziggy è quello della fede, dei sogni e della fiducia in un'esistenza migliore in cui poter respirare la libertà. Leggere questo romanzo-testimonianza è come entrare nel vivo dell'umanità attraverso una verità scomoda: quella dei rifugiati politici. 

Ziggy ha lottato per quella stessa vita che lo ha privato della libertà. "Il mare davanti" : la storia della speranza, la storia di occhi che hanno nel mare l'unica possibilità di salvezza. 


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