Terapia di coppia per amanti, Diego De Silva

Ecco la recensione del romanzo che farà -forse- cambiare la vostra considerazione degli amanti: il capolavoro di De Silva



 "Me lo spiegate per quale ragione uno che prova il sentimento della paura dovrebbe sentirsi in colpa? è forse un dovere avere coraggio?"(Terapia di coppia per amanti, Diego De Silva)

"Mi piace trovare una morale in tutte le storie che leggo e in quella di De Silva voglio cogliere la speranza di credere che sia possibile perdonarsi le proprie paure, i propri sbagli. 
L'emenda da se stessi è forse l'atto più difficile per alcuni..." (Recensione di La bottega delle recensioni)

Terapia di coppia per amanti, Diego De Silva,
Einaudi,
La bottega delle recensioni, recensione


Mi aggiravo fra gli scaffali della libreria alla disperata ricerca di un appiglio che rompesse la monotonia delle mie serate. Erano ormai mesi che non leggevo un libro, che chiedevo consigli. Ho sempre sostenuto che il potere  terapeutico della lettura fosse una panacea infallibile. Ed in questo periodo, in cui stress e sonno si contendono la mia attenzione, mi mancava la mia ancora di salvezza.

Stavo girando -dicevo- fra gli scaffali, quando, nella libreria di fiducia, origlio -so che non si fa- la conversazione fra la titolare ed una cliente, ignare della mia attenzione. Ed ecco arrivare il titolo che mi avrebbe salvata.
"Terapia di coppia per amanti" è un libro davvero divertente..dicevano...
Beh, sono passati 3 giorni ed ora ve ne scrivo la recensione.

Scheda tecnica

Titolo: Terapia di coppia per amanti
Autore: Diego De Silva
Casa Editrice: Einaudi
Pagnine: 274
Prezzo: 18,00 euro

Trama
Terapia di coppia per amanti è un romanzo a due voci, maschile e femminile, che si alternano a raccontare la loro storia mentre la vivono. Due adulti sposati (non tra loro) che si trovano uniti da una passione incontrollabile e da un amore coriaceo, particolarmente resistente alle intemperie. 
Viviana è sexy, vitale e intrigante, e ha un notevole talento per i discorsi intorcinati. Non sa se restare amante e alleviare così le infelicità matrimoniali o sfasciarsi la vita per investire in un'altra. Modesto è meno chic, decisamente più sboccato e sbrigativo nella formulazione dei concetti, ma abilissimo nell'autoassoluzione. Spara le battute a sproposito per svincolare, e fa pure ridere. Aspirerebbe alla prosecuzione a tempo indeterminato per la doppia vita piuttosto che a un secondo matrimonio, visto che già il suo non gli piaccia granché.
Viviana trascina, così, Modesto dall'analista, cercando una possibilità di salvezza per il loro rapporto ormai esasperato da conflitti e lacerazioni continue. Il dottore è spiazzato nel trovarsi di fronte una coppia non ufficiale, libera da vincoli matrimoniali e familiari, che non ha nulla da perdere al di là del proprio amore. Accetterà l'incarico per questa ragione...rischiando di perdere la lucidità professionale...( Trama tratta da Terapia di coppia per amanti, Diego De Silva)

Recensione

"Se quando sognate vi appare un treno, cercate di svegliarvi il prima possibile, perché di lì a poco vi verrà detto cosa dovete fare, garantito" ( Terapia di coppia per amanti, Diego De Sulva, p. 48)
Che l'universo maschile e femminile sia diverso è un cliché che si ripete nel tempo, un porto sicuro della letteratura. Il dogma per cui gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere continua ad essere scudo dell'idiozia maschile -passatemi lo slancio di femminismo- e della nevrosi della donna. 
De Silva però ne dà una rivisitazione che ho gustato davvero, come quegli accostamenti che lo chef ti propone a fine pranzo per dare manifestazione del suo diploma pluriaccademico.  

Difficile superare la diffidenza di partenza verso una coppia di egoisti - perché diciamocelo gli amanti sono luridi egoisti- noncuranti dei sentimenti delle persone che li circondano. 
E non si tratta di avercela con l'infedeltà in sé, si tratta di interdizione di fronte all'egoismo dell'amore.
Tutti ce lo immaginiamo -l'amore- come un tenero puttino tutto fiori e cuoricini. In realtà l'amore porta con sé una dose di egoismo sconvolgentemente nichilista, opportunista. Questo è il volto patologico dell'amore che lega Viviano e Modesto. 

I capitoli alternano le due voci ed è un espediente carino del quale critico solo il luogo comune sulla diversità uomo-donna, che non annoia perché calato all'interno di una relazione adulterina. 
Modesto e Viviana alla fine son personaggi che hanno paura, paura delle loro azioni, dei loro sentimenti. 

"Per anni mi sono alzata al mattino con una fame d'aria che non sapevo cosa fosse, e di cui non parlavo a nessuno. Per anni ho camminato sui pavimenti contando le piastrelle due alla volta raccontandomi che se avessi rispettato fedelmente la sequenza non mi sarebbe successo niente di male, e che quella sarebbe stata l'ultima volta che lo avrei fatto. Per anni ho ripetuto gesti scaramantici inventati di sana pianta da me stessa di cui mi vergognavo e mi vergogno (fossi almeno andata a pescare nella tradizione: macché, ogni volta inauguravo un rituale più contorto e faticoso, tutto mio). Per anni sono tornata indietro più e più volte per toccare di nuovo una maniglia, un interruttore, una chiave, un oggetto qualsiasi in cui in quel momento scaricavo tutte le mie speranze. L'ho fatto finché ho capito che l'unico modo per affrontare le paure sedimentate è soccombere. Che si tengano la vittoria, e ci lascino in pace," ( Terapia di coppia per amanti, Diego De Silva, p. 122)

Ed ora ve lo propongo io un luogo comune. Quante volte le nostre madri ci hanno detto profeticamente: "Ogni scelta comporta una rinuncia". Tutto nella vita funziona così. Ogni giorno quando si spegne la sveglia si dà il via libera alla vita per propinarci nuove e subdole sfide. Un dare per avere continuo, uno scambio impari che ti rovina un pò la nuova conquista con la malinconia del perso. Questo si chiama crescere, assumersi la responsabilità di una scelta che malgrado tutto non ci piace. Modesto e Viviana si trovano a vivere lo stessa dilemma, a percorrere la stessa strada, a trovarsi di fronte allo stesso bivio e non avere il coraggio di..crescere..

"Perché ci spaventa a morte l'idea di prenderci la responsabilità di una scelta che rivolterebbe le vite di altre persone, col rischio di fare a pezzi anche le nostre. E sai che ti dico? Hai ragione. Abbiamo paura. Io, almeno, ho paura. Si, ho paura e ho mille ragioni per averne. E mi sono anche stancato di non difendere la paura da tutti gli attacchi che riceve quotidianamente dal primo deficiente che si alza in piedi e si sente in diritto di rovinarle la reputazione. Me lo spiegate per quale ragione uno che prova il sentimento della paura dovrebbe sentirsi in colpa? è forse un dovere avere coraggio? Quelli che stanno a puntare il dito contro le persone impaurite dalla vita e dalle scelte, sono tutti cuor di leone? Tutti protagonisti delle loro storie, tutti giocatori d'azzardo che hanno rischiato e vinto?" ( Terapia di coppia per amanti, Diego De Silva, p. 175)
Forse l'animo giusto con cui leggere questo romanzo, che sarebbe riduttivo e ingiurioso definire semplicemente divertente, ci imporrebbe di togliere la maschera da giudice impietosamente ancorato ai suoi preconcetti. Mi piace trovare una morale in tutte le storie che leggo e in quella di De Silva voglio cogliere la speranza di credere che sia possibile perdonarsi le proprie paure, i propri sbagli
L'emenda da se stessi è forse l'atto più difficile per alcuni...

"Guardi che non sapere quel che si fa finché non lo si fa è il modo più comune per avere delle esperienze" ( Terapia di coppia per amanti, Diego De Silva, p.254)



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