Nichi arriva col buio di Sara Zelda Mazzini: Recensione

Nichi arriva col buio: la recensione del romanzo che stravolgerà il vostro modo di intendere il contemporaneo



Titolo: Nichi arriva con il buio
Genere: narrativa contemporanea
Codice ISBN: 9786051762029
Numero pagine: 259 (ebook)
Editore: Narcissus Self Publishing
Anno: 2015
Prezzo: 2,49 (ebook)

SINOSSI
A dieci anni dalla morte del suo ex fidanzato una donna ne racconta la storia alla sorella adolescente di lui, che non ha avuto il tempo di conoscerlo davvero. Greta ha quattordici anni quando conosce Nicola in occasione di una vacanza al mare, i due si incontrano ogni estate nella medesima località di villeggiatura portandosi appresso nuovi bagagli di vita reale: Greta ha i genitori separati e presto arriva anche una sorellina, la stessa cosa accade in seguito a Nicola; due esistenze speculari a trecento chilometri di distanza unite da un filo fragilissimo di fiducia e speranza. La storia di Greta e Nicola è contrastata di volta in volta da personaggi gelosi, orgogliosi, insicuri e disperati, ma soprattutto da loro stessi. Tra concorsi di bellezza e quiz televisivi la vicenda è l’occasione per ricostruire un decennio di storia italiana dal punto di vista di una generazione, a favore di chi quella generazione non l’ha mai vissuta. 

RECENSIONE

Inizio col dire che ho già letto un romanzo dell'autrice, I dissidenti. E, come sempre quando si tratta della Mazzini, credo che non si possa partire dalla trama ma dallo stile narrativo. Questa volta per descriverlo posso servirmi della splendida cover usata. Cerchiamo gli aggettivi adatti: vorticoso, intenso. Sin dalla prima volta che ho incontrato le sue storie ho pensato che il suo stile non fosse per tutti. O meglio, è una penna così singolare rispetto alle altre che necessita di una specifica predisposizione, almeno dal mio punto di vista. E non penso che discutere dello stile sia superfluo se pensiamo che, a volte, è proprio l'abito a dar la prima impressione. L'orecchio ed il gusto letterario sono sensi che plasmano i personaggi e la storia come burattinai sapienti.
La complessità del ritmo narrativo è un'eco del pathos letterario. Sebbene le due opere ( I dissidenti e Nichi arriva col buio) siano molto diverse fra loro, la mente dell'autrice si palesa inevitabilmente. 
Speculare alla struttura della trama è la costruzione dei personaggi. Anch'essi sono strumenti di rappresentazione di due super-personaggi: una coinvolgente storia d'amore e la storia. 
Altro tratto distintivo dell'autrice è, infatti, veicolare spaccati generazionali in finestre narrative. Squarcia quel velo fra realtà storica e realtà narrativa. 
Non esagero col dire che più di tutto, più della trama, più dei personaggi, sono queste le capacità che mi incuriosiscono delle creazioni di Sara Zelda Mazzini. 
Mi perdonerete se mi distacco dal classico schema della recensione, ma penso che compito di un "recensore" sia quello di veicolare le proprie impressioni e, soprattutto, dinanzi a romanzi come questo mi sembra ampiamente riduttivo soffermarsi sulla trama. 
Dunque, perché consiglierei questo libro a coloro che mi seguono?
Ancora una volta, vi consiglio la Mazzini per mettere alla prova il vostro palato di lettori con un ritmo senza ombra di dubbio diverso dal solito. 
Sono certa, infatti, che la medesima storia avrebbe avuto un sapore diverso se raccontata da un altro.

Buona lettura 
Chiara

La bottega delle recensioni

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