Recensione "Chi manda le onde" di Fabio Genovesi







Titolo: Chi manda le onde
Autore: Fabio Genovesi
Editore: Mondadori
Pagine: 396
Prezzo: 19€







Sinossi

Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore. E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vita: ecco Sandro, che ha quarant'anni ma vive ancora con i suoi, e insieme a Marino e Rambo vive di espedienti improvvisandosi supplente al liceo, cercando tesori in spiaggia col metal detector, raccogliendo funghi e pinoli da vendere ai ristoranti del centro. E poi c'è Zot, bimbo misterioso arrivato da Chernobyl con la sua fisarmonica stonata, che parla come un anziano e passa il tempo con Ferro, astioso bagnino in pensione sempre di guardia per respingere l'attacco dei miliardari russi che vogliono comprarsi la Versilia. Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro li profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane.


Recensione

Candidato al Premio Strega 2015, Chi manda le onde riesce ad emozionare il lettore con una storia che potenzialmente ha derive scontate.
La bravura dello scrittore emerge proprio nello schivare questo imminente pericolo.
Le voci narranti infantili, Luna ad esempio, regalano al romanzo la freschezza che permette di stemperare la drammaticità delle storie che si intrecciano.
Laddove il pianto è in agguato, la narrazione riesce a strapparti un sorriso grazie ai personaggi ed al linguaggio da cabaret.
È una storia d'impeto e si avverte. Fa riflettere grazie alla splendida metafora del titolo : chi manda le onde?
Forse non lo sapremo mai, forse non è neppure importante.
Bisogna accoglierla come viene, buttarsi dentro, lasciarsi cullare ed aspettare la prossima. Potrà essere un dono, potrà essere un imprevisto ma fa parte sempre del mare.

Libro consigliatissimo, pantuflini ;)
Buona lettura

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