E le stelle non stanno a guardare, Loredana Limone




E le stelle non stanno a guardare è il sequel di Borgo Propizio dell'autrice Loredana Limone, edizione Salani.
L'aggettivo con cui mi sento di descrivere questo romanzo è sereno. Ma....sveliamo la trama....


SINOSSI

Tanti sono gli avvenimenti che scombussolano le giornate di Borgo Propizio e dei suoi numerosi abitanti, come la sempreverde zia Letizia, indaffarata a gestire la latteria insieme a Belinda, nipote acidina; le due sorelle Mariolina e Marietta, con il loro teatrino di litigi e riappacificazioni; l'amabile Ruggero, rozzo-che-piace; Dora, più pettegola che giornalaia; il maresciallo capo Bartolomeo Saltalamacchia... Con a capo il sindaco Rondinella, il paese sfoggia una nuova zelante giunta, il cui assessore alla Cultura, il nevrotico professor Tranquillo Conforti, incarica Ornella di organizzare un evento per l'inaugurazione della biblioteca. Sì, perché il paese ora vuole la sua biblioteca civica. E dovrà essere un evento speciale, o meglio spaziale, addirittura un festival letterario, sotto le luccicanti e propizie stelle del borgo. Be', non sempre propizie. Le chiacchiere ricominciano il giorno in cui giunge Antonia, una forestiera dai boccoli ramati, che porta un misterioso bagaglio interiore. Scappando da se stessa, è alla ricerca di un luogo dove curare l'anima, tanto da decidere che lì organizzerà la propria vendetta d'amore. Una vendetta contro chi? E perché? Quale che sia il motivo, è un piatto che andrà servito freddo. Ma Antonia non sa che Borgo Propizio ha il dono di cambiare la vita di coloro che varcano la sue mura merlate...


IMPRESSIONI TEMATICHE E STILISTICHE

Se dovessi consigliare la lettura di questo libro, direi che il destinatario ideale è una personalità stressata con una vita frenetica. Leggere le storie dei personaggi di Borgo Propizio è una piacevole fuga serafica.
Se da un lato l'autrice è stata eccezionale tecnicamente nel descrivere un luogo immaginario che sembra vero, dall'altro l'aria che si respira fra le vie del Borgo è magica.
Sebbene non abbia letto il precedente, sembrava di trovarmi a casa, in un luogo familiare.
Antonia, ad esempio, giunge da "fuggiasca" in questi vicoli che la plasmeranno inevitabilmente.
Loredana Limone ci offre un ventaglio di personaggi, tutti diversi fra loro, come se avesse voluto creare figure nelle quali tutti i lettori potessero rispecchiarsi: Ruggero con il suo fascino, il nuovo chef Francesco, Claudia, divoratrice di libri e tutte le spassosissime figure femminili.
Fra pettegolezzi, aspettative di cambiamento, desideri di rivincita, voglia di rimettersi in gioco, l'autrice riuscirà a strapparvi più di un sorriso, dolce come il latte aromatizzato alla vaniglia di Belinda. Quella latteria mi ha fatto sognare fino all'ultima pagina!
La scrittura è fluida e fresca, come la vita nella cittadina. Mai eccessiva o piena di fronzoli. Una stile equilibrato, come una torta dolce al punto giusto.
Ho gradito la scelta di cambiare molto spesso scena, le storie dei vari personaggi si alternano senza mai annoiare il lettore in una cornice coerente con la storia e l'approccio del Borgo.
Ciò che ho apprezzato di più del romanzo, infatti, è proprio la corrispondenza stile-storia, che rende la scrittura naturale e sembra plasmare personaggi realmente esistenti.
Una lettura vera, profonda, dolce come il latte.
Insomma, superconsigliato!!

Buona Lettura

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