Babbo Natale ti scrivo...Caffè letterario



Ho allestito il Caffè per le feste. All'ingresso troverete degli elfi simpatici che distribuiscono biscotti dal cuore caldo di cioccolata e cappellini soffici natalizi. Il bancone è adornato con una ghirlanda carina e ad  ogni tavolo c'è un alberello di natale formato mini con un pensierino goloso.

Specialità golose e dolci tipici della mia terra: cartellate, scaldatelli. Come al solito, il versante bevande è sempre fornito di cioccolate calde multigusto e le mie tisane^_^

L'invito dovrebbe essere arrivato a tutti quindi....cominciamo...


Babbo Natale ti scrivo....

Non ho mai creduto a Babbo Natale. Sapevo perfettamente fin da piccola che la letterina sarebbe stata letta i miei genitori. Posso dire però che il Natale mi affascinava non tanto per i regali ma per quella strana atmosfera e, sebbene non credessi in Babbo Natale, credevo in qualcosa che non riuscivo a definire. Chiamatela fede, suggestione, misticismo. Chiamatela come volete, tanto siamo in democrazia. Credevo e credo in qualcosa. 

La mia è sempre stata una famiglia in festa. Non perchè non sappiamo cosa siano i problemi, anzi. Semplicemente non sappiamo fare diversamente. Ci piace il buon cibo, la buona musica e stare a tavola per ore. A natale ci trovate tutti lì, attorno al tavolo di mia nonna che sembra sempre lo stesso, con noi che sembriamo sempre gli stessi nonostante gli anni passati. 

Se c'è una cosa di cui ho nostalgia, è un ricordo della mia infanzia. L'albero che avevano comprato i miei genitori era enorme e quasi non bastavano tutte le decorazioni a rendergli giustizia. Avevamo quelle cassette di musica a nastro con tutte le canzoni natalizie. Avevo 7 anni all'incirca. L'albero era nel salone. Spegnevo tutte le luci, accendevo le lucine dell'albero e facevo partire la cassetta. Piccola ed agile mi sdraiavo sotto l'albero come se fossi un pacchetto di natale e con la testa rivolta verso il cuore dell'albero ero incantata. Sembrava un mondo magico. Le luci ad intermittenza mi apparivano come gnomi in festa, danzanti ed allegri. Era il mio momento di fantasia in cui approfittavo per sognare.

Oggi non entro più sotto l'albero,ma la Christmas playlist suona senza soluzione di continuità sul mio Iphone :-P

Non scrivo più la letterina a Babbo Natale, alias misteriosa presenza, ma se dovessi farlo gli chiederei di lasciarmi questo paradiso terrestre, perchè nonostante i mille problemi e le mille difficoltà, sono innamorata di questa vita altalenante e della pazzerella famiglia in cui sono capitata. Gli chiederei di incidermi sul cuore lo slogan che mio nonno profetizza sempre nei momenti di difficoltà: "Il problema di uno è il problema di tutti" dice con quell'aria saggia e quegli occhi azzurri. Gli chiederei di insegnarmi a cucinare come mia nonna ma, ammetto, la vedo proprio dura dura. Gli chiederei la forza e la tenacia dei miei genitori. Gli chiederei di conservarci tutti così, uniti ed innamorati gli uni degli altri.



E voi? Quali sono i vostri desideri?

Ricordo le regole per la partecipazione al Caffè.

Modalità: senza limiti. Potete scrivere un commento, una poesia, un post, un articolo di risposta. In quest'ultimo caso postate il link del vostro articolo qui nei commenti così tutti possono leggerlo.

Ricordo che alla fine, come per ogni Caffè, ci sarà la mostra degli interventi ^_^

Il Caffè chiuderà il 28/12/2014 ed il giorno successivo ci sarà la mostra.

Buona settimana Natalizia

ChiaraG

La bottega delle recensioni

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