Le virtù degli eccessi

Passare da un eccesso ad un altro è sempre stato il mio sport preferito. Faccio salti invidiabili con ritmi olimpionici.
Vivo bene agli antipodi. Il problema è la transizione. Soffro il processo di cambiamento. Alla fine è un ibrido e questo non mi piace.
Il grigio, ad esempio, è un colore falso. Non mi piace quel suo modo di fare, cupo e freddo, che lo avvicina al nero senza essere tale. Come non mi piace quella sua chiarezza, simile al bianco senza essere neppure tale.
I cambiamenti sono così: grigi.
Ora io sono nel mezzo e non gradisco la spiacevole sensazione di sentirmi a metà.
Mi accorgo che il negazionismo regna sovrano ma ora sembra più chiaro ció che non voglio.
Lo so che l'arcobaleno è vario e variare è divertente, stimolante, vitale, ma le sfumature mi spaventano.
C'è in loro qualcosa di tremendamente affascinante ed irripetibile ma ad un tempo instabile.
Mi sento come un colore sulla tavolozza di un pittore. Non è il pennello a spaventarmi, mi dipingerà sul destino...lo so. Ma cosa accadrà quando le setole planeranno dalla tavolozza alla tela? Potrei cadere come una goccia in bilico...e questo...neppure il pittore lo sa...

ChiaraG

La bottega delle recensioni

Post più popolari