Naufragare dolcemente

La mia camera ha un sapore estivo. Anche in pieno inverno. Tutta colpa del mobilio. Bianco. È un bianco strano, per quanto possa essere strano un colore. Ecco, mi ricorda il bianco delle case dei paesini marini. Riflette la luce ed ha il colore del caldo. Le ante dell'armadio mi ricordano le persiane di un tempo...
Ho sempre avuto una spiccata predilizione per i sapori antichi.
Chi mi conosce dice che ho nostalgia di epoche mai vissute. Forse mi affascinano le cose che hanno un passato, qualcosa da raccontare, qualcosa da insegnare.
Se mi volto a destra, il panorama è verde. Ad occhi chiusi riesco a descriverlo meglio...ci provo: la finestra del balcone si nasconde timidamente in un angolo, ma il sole la scova sempre. Il panorama è di un verde rilassante che si sposa bene con il bianco estivo del mio guardaroba. Se mi sporgo posso quasi toccare le foglie degli alberi. Adesso che è estate son molto ridenti. Quando soffia un pó di vento le foglie si muovono e sembrano quasi ridere.
Ridono sempre, in inverno ed estate.
Apro gli occhi e mi sembra di aver rovinato tutto con le parole.
Il nostro vocabolario è sfornito, le parole non sono sufficienti...eppure gli scrittori hanno quella dote, quel dono di scrivere come pittori.
Ho bisogno di essere stupita, abbagliata; voglio essere interdetta da un capolavoro che mi lasci senza fiato....naufragare dolcemente...

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