La voce invisibile del vento

Titolo: La voce invisibile del vento
Autrice: Clara Sánchez
Edizione: Garzanti

Non posso ignorare l'amarezza mista a tenerezza che avverto da quando ho sfogliato l'ultima pagina del  romanzo della Sánchez. Non riesco neppure ad essere super partes come richiederebbe il decalogo di una buona recensione. Ci sono delle storie che toccano delle corde che è impossibile far smettere di vibrare e questo credo sia il caso.
Voglio partire proprio dalla scelta di strutturare i capitoli in alternanza rispetto ai due punti di vista utilizzati: quello di Julia e quello di Felix. Il lettore deve fin da subito abituarsi a questo cambio di prospettive.
Potrebbe sembrare una storia banale dalle prime righe: la classica giovane famiglia che sta viaggiando verso una rilassante vacanza, portando con se, però,  un bagaglio di segreti.
Una cinquantina di pagine ed accade l'imprevisto, un incidente che altera gli equilibri del "non detto". Julia si ritrova in  un letto d'ospedale, in un sonno profondo da cui sembra  non sappia risvegliarsi. Lei è ignara di tutto ciò: sogna in quel letto di corsia pensando di vivere nella realtá. Vive nell'irrealtà onirica della sua mente, ricercando il marito ed il figlio Tito che aspetta il latte. Dall'altra parte Felix cerca di seguire i consigli del Dottor Romano, dare stimoli alla povera moglie. Ogni carezza, ogni bacio, ogni odore, ogni parola vengono avvertiti da Julia nel sogno, ma lei sembra non trovare la porta della realtá.
Felix cerca di calarsi nei sogni di Julia ma ciò a cui condurrà questa ricerca sarà qualcosa di inaspettato. Un terzo incomodo, un amante di nome Marcus, un'ombra che non spaventa l'amore di Felix.
La compostezza e la forza di questo amore vanno oltre un orgoglio ferito, oltre la rabbia, oltre la delusione. Sprigiona tutta la sua forza, la forza di amare forse incondizionatamente, senza limiti. È una storia di perdono e di amore infinito.

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